23 Apr 2015

Consulenza direzionale: definizione di una strategia

Consulenza direzionale Commenti (0)

Il vocabolario ci offre diverse definizioni del verbo dirigere: “volgere verso una meta” o anche “avviare in una determinata direzione”. Focalizziamoci sulla parola "meta" e pensiamo alla sua importanza a livello aziendale. Associamola al termine "direzione" e comprendiamo che insieme possono determinare il successo di un progetto imprenditoriale. La consulenza direzionale, chiamata anche management consulting è una pratica lavorativa che si occupa proprio di dirigere l'azienda verso la meta, offrendo consigli e affiancando i dirigenti nelle fasi più delicate o durante periodi di stasi e crisi interna.

Il consulente di direzione è un professionista che si affianca al manager per aiutarlo a prendere le decisioni principali legate alla gestione e all'organizzazione della sua società. Per operare adeguatamente serve una strategia d'azione che possa offrire all'azienda le carte giuste per crescere e sopravvivere con le proprie forze.

Creare una strategia: aiutare non significa sostituire

Il management consulting è rivolto a tutte le aziende che necessitano di una consulenza per la gestione aziendale. L'aiuto arriva in particolare durante stasi e conflitti interni; proprio per questo viene contattata una persona esterna che, dopo aver valutato la situazione con obiettività e competenza, possa affiancare il manager nella direzione. Attenzione però, il consulente non deve sostituirsi al titolare dell'azienda, ma operare con discrezione. Deve limitarsi a offrire gli strumenti adatti, senza intromettersi nel processo decisionale. Il progresso si misura in questo modo, l'interesse è legato alla modalità di raggiungere l'obiettivo e non al prodotto finale. Per chiarire questo concetto facciamo un piccolo esempio: arricchire un contadino non significa regalargli una cesta di ortaggi ma insegnargli a coltivare il suo terreno e farlo sopravvivere con le sue forze. Un buon consulente direzionale è quello che non avrà più bisogno di essere ricontattato, perché trasmette un metodo di lavoro che potrà sempre servire all'azienda.

Le fasi di una strategia di consulenza direzionale

Il nostro lavoro è fatto di tecnicismi ma anche di tanta umanità e passione. Per questo, per elaborare una strategia adeguata è necessario conoscere bene la realtà aziendale, instaurando un rapporto onesto con il cliente fatto di ascolto attivo, comprensione e scambio. Solo dopo avere approfondito la conoscenza a livello generale, si analizza la situazione specifica che ha condotto ad un momento di crisi. In seguito, si ricerca l'entità del problema. La fase successiva è la più fragile e delicata, rappresenta il focus di tutto il lavoro e riguarda l'offerta degli strumenti necessari per risolvere il problema.

Approfondiamo questo punto con un esempio pratico. L'obiettivo è trovare il prezzo adatto ad un nuovo prodotto aziendale. Il consulente non deve comunicare il prezzo ma studiare insieme al cliente la situazione finanziaria dell'azienda per elaborare il rapporto costi/ricavi, analizzare le vendite precedenti e le rendite dal punto di vista quantitativo, capire se alcune decisioni hanno portato a risultati migliori o sono state più sostenibili di altre. Queste ricerche rappresentano il metodo di lavoro e alla fine sarà il titolare stesso a riflettere sui dati a disposizione per concepire il prezzo adatto al suo prodotto. La consulenza di direzione non prevede il futuro ma si basa su esperienze passate per costruire il presente. Il metodo di lavoro, una volta consolidato, può essere inglobato nella gestione dell'azienda e servirà per importanti decisioni future.

Questa forma di consulenza ha delle caratteristiche in comune con il mentoring aziendale e può essere consigliata a tutte le aziende che affrontano un momento di cambiamento. Aiutiamo le aziende a crescere!